COME NON PERDERE I TUOI COLLABORATORI MIGLIORI, SENZA DISSANGUARTI…

By | 25 Maggio 2016

happy-1296589_960_720Vuoi sapere come non  perdere i tuoi collaboratori migliori senza dissanguarti CON GLI AUMENTI DI STIPENDIO? Welfare aziendale

“La crisi sta per finire, si intravede la luce in fondo al tunnel, la ripresa è vicina…”

Ogni sacrosanto giorno, da anni, ci sentiamo ripetere questi annunci trionfalistici da parte di tutti i governi, di tutti i colori. Qual è la realtà?

… E’ che la crisi è finita da un pezzo e quella che stiamo vivendo è la realtà che dovremo accettare per i prossimi anni, tanti anni. Perché in effetti non è stata una crisi, o meglio, non è stata una semplice crisi, ma un vero e proprio cambiamento del mondo.

Le aziende che sono riuscite a rimanere aperte ora hanno un problema: “come faccio a tenermi stretti i collaboratori visto che il personale in gamba e con esperienza non è facile da trovare?” In più assistiamo a una crescente domanda di servizi da parte dei lavoratori dipendenti, che non si accontentano più di un “semplice” aumento di stipendio, ma alla luce delle significative agevolazioni fiscali, vogliono il cosiddetto welfare.

Spesso in questi mesi sentiamo parlare sempre più di Welfare Aziendale. Vediamo di cosa si tratta. Per Welfare Aziendale si intende il sistema di prestazioni non monetarie finalizzate ad aumentare il benessere del lavoratore e della sua famiglia. Ad esempio troviamo contributi per l’asilo nido, la macchina aziendale, i buoni pasto, contributi per la scuola e i libri dei figli, cure mediche e dentistiche e chi più ne ha più ne metta. Questi ultimi, e cioè i programmi di Sanità Integrativa, le casse sanitarie, piacciono molto alle aziende anche perché sono molto agevolati fiscalmente sia per l’imprenditore sia per il lavoratore dipendente.

Una recentissima indagine di Tower Watson  svolta in gennaio di quest’anno, evidenzia una forte predisposizione da parte delle aziende ad adottare programmi di Welfare incentrati sulla salute. Secondo lo studio, l’89% dei datori di lavoro italiani, prevede che il proprio impegno in questo settore aumenterà nei prossimi 3 anni.

Unito ai benefici fiscali dobbiamo tenere conto dello stato in cui versa il Servizio Sanitario Nazionale come abbiamo già parlato in un precedente articolo. Stiamo vivendo in un momento in cui, a causa di vari fattori, la Sanità Pubblica non è più in grado di erogare servizi all’altezza delle aspettative. Le risorse finanziarie statali sono sempre meno, la vita media si innalza e di conseguenza aumenta il fabbisogno di sanità. I flussi migratori aumentano i fruitori del servizio e di conseguenza creano liste d’attesa lunghissime.

Per porre un rimedio”agli sprechi”, alla fine dell’anno scorso il governo ha varato il Decreto Appropiatezza che taglia oltre 200 prestazioni o meglio, pone serie limitazioni di prescrizioni da parte dei medici di famiglia.

Ecco quindi che una copertura Sanitaria Integrativa è molto ambita dai lavoratori dipendenti che nella maggior parte dei casi decidono spontaneamente di allargarla a tutto il nucleo famigliare. Essi potranno decidere dove andarsi a curare in caso di bisogno, dove e quando effettuare visite mediche specialistiche senza attendere mesi. Avere costi del dentista notevolmente diminuiti se non addirittura cancellati e molto altro.

Sempre più sono gli imprenditori che decidono di offrire ai loro collaboratori una copertura sanitaria integrativa nell’ambito del Welfare Aziendale.

Caro Imprenditore, tieniti stretti i tuoi collaboratori. Chiedimi come.

 

Buona Vita!

Gianmario

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