MUTUI, USURA, CASSAZIONE E SOMMATORIA: CHE FARE?

By | 25 Marzo 2016

the winner isTorno a scrivere nel blog dopo un po’ di tempo, che potremmo definire di riflessione. Nel frattempo, con alcuni soci, proprio per effetto di questa riflessione, abbiamo messo in piedi una nuova azienda, anzi abbiamo ingrandito e completato quella esistente. Mutui, usura

Torno a scrivere sull’usura dei mutui perché è un argomento ancora molto dibattuto e soprattutto perché, il sistema giudiziario sta formulando la sua idea su questo argomento.

Per la giurisprudenza italiana, o per la stragrande maggioranza di essa, la sommatoria tra tasso netto del mutuo e tasso di mora è, quando va bene, una fantasiosa interpretazione della sentenza 350/13 della Cassazione.   Mutui, usura

Facciamo un riassunto di quanto ho già scritto in questo blog. In quella sentenza si dichiarava che per definire il tasso complessivo di un mutuo e quindi il suo superamento del tasso soglia dell’usura, si devono prendere in considerazione tutti gli interessi, a qualsiasi titolo pagati o concordati, e quindi anche quelli di mora.

Non si parla di sommatoria dei tassi. Ma se andiamo a leggere un qualsiasi contratto di mutuo (quasi tutti) all’articolo riguardante gli interessi di mora troveremo sempre frasi simili a questa: ”su tutte le somme non pagate si applicheranno gli interessi di mora nella misura di….”.tasso 4Per somme non pagate si intendono le rate che comprendono la quota capitale e la quota interessi. Quindi gli interessi di mora sembrerebbero calcolarsi anche sugli interessi corrispettivi.

Alcune banche sono corse ai ripari e su alcuni contratti hanno scritto che gli interessi di mora si calcolano solo sulla quota capitale.

Chi ha ragione?

Autorevoli Consulenti Finanziari molto esperti in matematica finanziaria, ripetono che questa teoria, definita “della sommatoria” è “quanto meno fantasiosa”. mutui usura lite temeraria

Altri, tra cui un tempo il sottoscritto, sostengono che invece è così che si deve intendere la legge, cioè si sommano i due tassi e si confrontano con il tasso soglia dell’usura del periodo di sottoscrizione del mutuo, avendo così diritto alla restituzione di tutti gli interessi pagati e dell’annullamento di quelli da pagare.

Chi ha ragione?

Sinceramente a me non interessa chi ha ragione. Mio nonno mi diceva che “la ragione è degli asini”. A me interessa portare ai miei clienti un vantaggio e soprattutto far si che non vadano incontro a bruttissime sorprese per effetto di esperimenti giudiziari con l’obiettivo di “riscrivere la storia”.

Il sistema giudiziario (salvo pochi e rari casi), si è schierato e sta dando ragione al sistema bancario. Sta bastonando duramente chi prova a sostenere la tesi della sommatoria. Leggi qui alcuni esempi.

Che fare quindi?

Lasciare perdere questa tesi e concentrarsi sulle altre anomalie comunque presenti sui mutui: usura sopravvenuta, indeterminatezza delle condizioni, superamento del tasso soglia da parte del solo tasso di mora….

“Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione”.   J. Russel Lowell.

E’ inutile accanirsi sulle proprie idee, soprattutto se chi deve decidere è totalmente contrario, soprattutto se queste idee vanno a danneggiare delle persone che ti hanno dato fiducia e soldi, soprattutto poi se le conseguenze di queste tesi portano a risultati molto gravi.

Si può agire quindi sui mutui?

Si, certo, ma non tutti i mutui sono in usura.

Bisogna farsene una ragione e andare a valutare le anomalie effettivamente presenti e quantificare il danno prodotto da queste anomalie.

Male che vada nessuno potrà essere condannato per “lite temeraria” e se sei, veramente, assicurato non avrai conseguenze economiche disastrose.

Sono, come sempre a disposizione, contattami.

Mutui, usura

Buona vita!

Gianmario

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