Cartelle esattoriali… queste conosciute!

By | 19 Giugno 2015

Cartelle-esattorialiCARTELLE ESATTORIALI: con questo nome sono impropriamente chiamati tutti gli atti che la Pubblica Amministrazione usa per chiederci (o convincerci) di pagare un TRIBUTO che, nella maggior parte dei casi, in effetti non abbiamo pagato.

Questi atti però sono molteplici e non sono solo la classica cartella Equitalia che, anche se pochi lo ammettono, TUTTI conoscono.

Si dividono infatti in atti di accertamento, emessi dall’Agenzia delle Entrate (Agenzia delle USCITE per quanto ci riguarda!):  sono gli avvisi di accertamento, di rettifica o di liquidazione. Ci sono poi gli atti esattivi che sono le vere e proprie cartelle Equitalia di pagamento o di intimidazione. Poi ci sono gli atti di garanzia con i quali Equitalia si garantisce che prima o poi pagheremo, e sono: fermo amministrativo, iscrizione di ipoteca, istanza di fallimento. Categoria a parte sono gli atti esecutivi, quelli cioè con i quali Equitalia effettivamente si prende i soldi che gli spetta: sono gli atti di pignoramento.

Ma torniamo sui primi: tutti questi atti sono impugnabili, possiamo cioè fare ricorso per vedere se riusciamo a non pagarli o a pagare meno.

Il 66% degli atti per cui viene presentato ricorso vengono infatti ANNULLATI!!

Sì, hai capito bene. La Magistratura Tributaria ci informa che il 66% degli atti per i quali viene presentato il ricorso sono viziati da anomalie che ne comportano addirittura l’annullamento!!

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Per spiegarmi faccio un  esempio visivo: immaginiamo che la cartella sia una carriola dentro la quale viene caricato il tributo. Contestando i difetti della carriola (o di chi la guida) e non il tributo, visto che il 99% delle volte in effetti è una tassa che non abbiamo pagato, il contribuente riesce ad annullare la cartella.

Gli effetti sono che se gli va male il contribuente rinvia di molti mesi il suo pagamento, se però Equitalia non riesce a riemetterla perché scadono i termini, il contribuente si vede proprio annullato il pagamento di quella tassa.

Per farti capire torno all’esempio della carriola: se questa ha una ruota sgonfia, un buco nel contenitore o un manico rotto, non può essere usata per svolgere bene il suo lavoro.

Lo stesso risultato si ottiene se chi guida la carriola non è autorizzato a guidarla; oppure se chi l’ha costruita  (il funzionario di Equitalia) non era autorizzato a farlo.

Non ti sarà sfuggita infatti la notizia di questi mesi che centinaia di funzionari Equitalia che erano preposti alla “costruzione” delle cartelle, non avevano i requisiti per farlo e quindi quelle cartelle possono essere contestate  per i mancati requisiti del responsabile del procedimento.

Cosa fare quindi se arrivano le famigerate CARTELLE?

Di solito andiamo dal commercialista che, non essendo un esperto del settore, ci dice molto semplicemente di … pagare!

Ma abbiamo visto che invece un tentativo vale la pena di farlo (il 66% dei ricorsi viene annullato, ricordi?)

Tax-ruleRivolgendosi a consulenti specializzati si può ottenere uno studio gratuito sulla possibilità di opporsi.

Si può quindi decidere con dati importanti se è conveniente fare ricorso o se invece purtroppo è troppo tardi e non ce ne sono più i presupposti.

Diceva qualcuno: “LE TASSE VANNO PAGATE!” dico io: “SE SONO CORRETTAMENTE RICHIESTE!”

Se avete voglia (o cartelle da valutare) scrivetemi!

 

Buona vita!

Gianmario

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2 thoughts on “Cartelle esattoriali… queste conosciute!

  1. Enzo

    Io potrei provare a fare le verifiche, anche dopo due rateizzazione non andate a buon fine e un preavviso di fermo amministrativo appena arrivato?

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