Anatocismo: banca condannata a smettere!

By | 6 Agosto 2015

deposito1Anatocismo: banca condannata a smettere! Sì sì, hai capito bene, banca condannata a smettere.

Anatocismo…. Ma come mai ne parlo ancora se dal 2000 è legale?

Ti sei mai sentito dire questa cosa?

Torniamo un po’ indietro:

l’articolo 1283 del Codice Civile dice che è vietato far produrre interessi da altri interessi.

Praticamente è vietata la prassi che a ogni scadenza trimestrale il nuovo saldo di conto corrente comprende anche gli interessi maturati e su questi iniziano a maturare nuovi interessi per il trimestre successivo.

Facciamo un esempio:

grafico anatoc

Come possiamo notare il Codice Civile dice che se prendo a prestito una cifra di 100.000€ dalla banca e concordo di pagare un interesse trimestrale del 5%, dovrei pagare un interesse semplice e cioè 20.000€ in un anno e invece me ne trovo a pagare 1.556 € …

Prova a pensare…: se questo esempio è su 100.000€ su un anno… per quanti anni e su quanti miliardi di affidamenti le banche hanno “drenato” denaro dai conti degli imprenditori?

Praticamente ogni imprenditore ha, presso una o più banche, un deposito di sua proprietà ma che invece è intestato alla banca: una specie di libretto di risparmio a favore della banca.

Credo sia ora di andarcelo a riprendere!

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Ma andiamo avanti….

Nel 2000 una circolare della CIRC ha imposto di liquidare gli interessi sia passivi che attivi con lo stesso criterio, e le banche hanno naturalmente scelto quello trimestrale visto che gli interessi attivi (a favore del cliente) sono praticamente inesistenti.

Con questo escamotage il sistema bancario pensa di essersi messo a posto la coscienza.

Hanno avvisato i clienti, “i clienti non hanno obiettato e quindi tutto ok, dal 2000 l’anatocismo è una pratica legale”.

Lo affermano molti avvocati, lo affermano alcuni giudici, lo affermano molte aziende neonate nel settore dell’analisi dei rapporti bancari che ci accusano di calcolare l’anatocismo solo per gonfiare le perizie e indurre i clienti a comprare.

Ma se è veramente legale dal 2000 perché tutti gli ultimi governi (Renzi compreso) hanno cercato con metodi più o meno trasparenti di renderlo legale con una legge?

Ma se fosse legale dal 2000 perché un giudice della Sesta Sezione Civile del Tribunale di Milano (si, proprio Milano) ha condannato una delle più importanti banche italiane a “SMETTERE” questa pratica odiosa (per i clienti) e remunerativa (per le banche)?

Il Giudice Stefani Antonio ha emesso un’ordinanza per cui Banca Intesa deve smettere di praticare l‘anatocismo su tutti i contratti in essere e anche nei contratti che sottoscriverà in futuro.

Ma non è finita.

Ha ordinato alla banca di pubblicare l’ordinanza sulla propria home page (www.intesasanpaolo.com) e di inviarne una copia a tutti i correntisti.

Roba da non credere… ma nessuno ha spiegato a questo giudice che l’anatocismo non esiste?

Clienti di Banca Intesa se volete ne parliamo…

Clienti delle altre banche, pensate che le vostre banche siano più brave…? Sicuro! Come il tempo che farà la settimana prossima!

 

Buona Vita!

Gianmario

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One thought on “Anatocismo: banca condannata a smettere!

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